Mangio un piatto di lenticchie gialle.
Il bambino di Guilin sta aspettando la madre che torni dalle risaie.
“Oggi è primavera! Lavoreranno di più.”
Lo ha detto il signor Zhang ad Aiko. “Ci sono più ore di luce.”
Io fisso il piatto di lenticchie gialle.
Il bambino di Guilin gioca con un vecchio barattolo di latta . Ne ha legati diversi tra di loro e li ha appesi davanti alla porta di casa. Ha scoperto che il vento che soffia da est attraversandoli fa uno strano rumore; sembrano campane. Così, forse, riuscirà a tenere a bada ancora per qualche ora il fratellino minore.
Io mangio le mie lenticchie gialle.
Peter non vuole andare a scuola. Ha mentito di nuovo alla domestica. Lo hanno beccato alla stazione di Strafford un’altra volta senza biglietto! pare che abbia persino preso a calci l’ uomo col berretto verde.
Sua madre non sarà contenta di questo quando tornerà stasera dal viaggio di lavoro in Cornovaglia.
C’è sempre un chicco di lenticchia più giallo delle altre .
Anche questa sera la mamma del bambino di Guilin è tornata a casa. Anche questa sera lui avrà la sua ciotola di riso caldo.
La luce fioca di una candela illumina la tavola fatta di foglie intrecciate mentre lento bolle il pentolone. Tutto intorno è silenzio!il figlio osserva la madre mettere in tavola mentre il più piccolo giace addormentato.
La limousine ha appena lasciato la signora Addams davanti casa.
Tutto è perfettamente in ordine per la cena.
“E’ successo di nuovo”. Lo sussurra la domestica con aria imbarazzata alla signora che continua a masticare lentamente il suo arrosto in salsa di mirtilli, poi ripone il fazzoletto sul tavolo,e si ritira nelle sue stanze.
Io ho finito le lenticchie gialle.
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Thursday, 15 May 2008
In un piatto di lenticchie gialle
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